Origini
del nome
Come spesso accade le gustose scoperte
avvengono casualmente. Si narra, infatti, che un pastore
avesse dimenticato sul fuoco un paiolo pieno di siero
avanzato dalla lavorazione del formaggio. Si accorse
così che vi galleggiavano dei fiocchi bianchi
e soffici dal sapore dolce: la Ricotta. Il termine Ricotta
deriva dal latino recoctus e sta ad indicare la ricottura
del siero.
Zona di produzione
La zona di produzione comprende l'intero
territorio della Basilicata.
Tecnica di produzione
Dopo la lavorazione dei formaggi Pecorino e Caprino,
il siero residuo viene riscaldato fino a 87-90°C
circa, quando le proteine del siero si separano sotto
forma di piccoli fiocchi che affiorano in superficie.
Si lascia sul fuoco ancora per un pò evitando
la bollitura. La Ricotta ottenuta viene raccolta con
un mestolo forato, posta nelle fuscelle e lasciata
spurgare
per 24 ore; si sala a secco e rimessa nel contenitore
di vimini, rigirandola un paio di volte al giorno.
Dopo
circa una settimana, la ricotta discretamente indurita,
viene posta sui ripiani dei locali di stagionatura
(grotte,
cantine, con tavole di legno) e viene lasciata per
un periodo che varia da 2-4 mesi fino ad un anno.
Gastronomia
La Ricotta Salata può essere
grattugiata ed usata per condire piatti di pasta casereccia
con sugo di carne.
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